il bdsm di master aton
il mondo dell'appartenenza della dominazione
PICCOLA PREMESSA
Tengo a
specificare che parlerò quì del MIO BDSM ovvero
della mia personalissima concezione di quello che per me è e
deve essere il bdsm.
In giro
per il web (e non solo) vi sono molte differenti opinioni su cosa debba
essere un rapporto di appartenenza bdsm.
Nel rispetto di altre idee (alcune condivisibili ,altre meno , altre ancora a mio parere addirittura pericolose e ipocrite), e dei pensieri altrui , tengo a consigliare chiunque legga il mio sito di non considerare questa mia visione del bdsm come universale : altre persone possono avere idee diverse del bdsm e alcune (le meno corrette) possono nascondersi dietro concetti vicini a quelli che io illustro per raggiungere scopi meno profondi e sani. Pertanto (anche per l'esperienza passata) vi invito a non leggere queste pagine per poi cercare di realizzare quanto avete letto qui con persone che probabilmente avrebbero idee e concetti diversi anche degli stessi termini che io utilizzo qui in riferimento alla mia personale e unica idea del bdsm. COSA E' IL BDSM Il miglior modo per definire cosa sia il BDSM,e l’insieme dei rapporti erotici fondati sulla attribuzione libera , volontaria ed autonoma di un ruolo dominante ad uno dei partner e un ruolo “sottomesso” all’altro, è senza dubbio stabilire dapprima cosa non sia il BDSM . E’ infatti indispensabile sfatare molti dei falsi miti che circondano una delle pratiche erotiche in maggiore ascesa nel panorama europeo e mondiale, e che solo in Italia conta tantissimi praticanti . In primo luogo bisogna nettamente distinguere il bdsm , dal sadomaso inteso in senso clinico. Se è vero infatti che nell’acronimo “B.D.S.M.” le lettere “S” ed “M” indicano rispettivamente “sadismo” e “masochismo” (mentre la B e la D si riferiscono ai termini Bondage e Dominazione) , bisogna assolutamente considerare che l’accezione di questa terminologia non si riferisce in nessun caso al sadomasochismo clinico, identificato come disturbo psichiatrico o parafilia e come tale trattato ,e trattabile, esclusivamente in ambito medico. Il BDSM , si distingue e distanzia nettamente dal sadomasochismo clinico in primo luogo per la natura consensuale del primo rispetto al secondo, e soprattutto dalla natura di totale sicurezza e controllo delle pratiche messe in atto nell’ambito di un rapporto bdsm,laddove invece ,nel sadomasochismo clinico (e patologico) queste sfuggono al controllo di uno o entrambi i soggetti invadendo tutte le sfere del comportamento come manifestazione di un disagio che può portare a comportamenti pericolosamente ingestibili. Al fine di tenersi ben lontani dalla patologia , molti tra i praticanti bdsm osservano un codice di regolamentazione espresso dalle tre lettere S S C , che identifica un rapporto all’interno del quale siano ammesse e praticate esclusivamente tecniche sane sicure e consensuali . Per garantire l’effettivo rispetto di tali principi e la partecipazione effettivamente volontaria e consensuale ad ogni azione o pratica all’interno di questo rapporto viene convenzionalmente stabilita una parola (chiamata “safeword”) , che il soggetto avente ruolo “sottomesso” può pronunciare in qualsiasi momento al fine di interrompere la “sessione di gioco”. Questa prassi, insieme alla libera scelta del ruolo da attribuirsi ,e alla volontaria e palese manifestazione di intraprendere tale rapporto portano ad un’altra fondamentale caratteristica del bdsm inteso come pratica erotica , o preferenza sessuale: la reciproca soddisfazione morale di entrambi i partner,scopo finale del bdsm. Al fine di raggiungere tale scopo , i partner bdsm , decidono volontariamente e senza alcun condizionamento implicito o esplicito di uno sull’altro a intraprendere quello che può essere definito un serio gioco di ruolo, le cui regole però non devono mai sostituire o infrangere, secondo il parere di chi scrive questo articolo , le regole del buon senso e delle norme e leggi vigenti. Quello che è definito infatti il “mondo del bdsm” non deve in alcun caso essere considerato qualcosa di estraneo o superiore al mondo reale ma semplicemente uno strumento di relazione all’interno di esso,come invece spesso accade a causa di taluni soggetti che più o meno volontariamente, ignorano (o più pericolosamente infrangono) le regole sopra citate del bdsm SSC utilizzandone taluni messaggi mistificandone il significato. Qualsiasi soggetto rivendichi per il semplice suo auto-attribuirsi la qualifica di un ruolo di “Master” o “Padrone” la prerogativa di essere superiore ad un altro soggetto commette un errore estraneo alla mentalità bdsm. Chiunque pratichi violenza , o atti non consensuali, o non sicuri per la salute umana , o chiunque tenti di plagiare qualsiasi altro essere umano,o semplicemente tendi ad isolarlo dalle proprie amicizie,e dalla possibilità di un confronto con altri, per portarlo a comportarsi secondo il proprio volere , o chiunque da solo si definisca dominante per natura e per questo si arroghi un qualsiasi diritto su un’altra persona non sta praticando bdsm. Solitamente tali soggetti , se riconosciuti , vengono allontanati all’interno delle comunità bdsm più vicine alle regole del SSC. E buona prassi invece per quanti si avvicinano al mondo del bdsm soli e disinformati , di cercare sempre ,e soprattutto nella fase di conoscenza di questo mondo, un confronto dialettico con più persone differenti , magari riconosciute come attendibili , in modo da conoscere prima di decidere liberamente se iniziare questo tipo di relazione o rapporto ,e imparare a riconoscere e distinguere chi realmente si ispira ai principi che fondano il bdsm ,da chi li usa semplicemente per sfogare pericolosamente le proprie repressioni . La pratica del bdsm è infatti (e dovrebbe sempre essere) una scelta non solo totalmente consensuale ma anche presa in modo libero da qualsiasi condizionamento fisico o psicologico. Non è il soggetto che assume il ruolo dominante che ha il diritto di scegliere di iniziare questo gioco, ma ciascun partner ha il diritto di decidere liberamente e consapevolmente (in modo informato) di iniziare questo tipo di relazione , e di portarla avanti fino a che desidera che questa continui ( ecco di nuovo spiegata la necessità della safeword). Definito cosa sia il bdsm non resta che spiegarne le dinamiche relazionali che lo animano. Il bdsm nasce infatti come strumento …


D E F N I Z I O N E DI B D S M Il Bdsm è nella concezione comune del termine, l'insieme delle pratiche erotiche
Si distingue (come detto) nettamente dal sadomaso inteso in senso clinico in quanto è il bdsm sostanziato da pratiche sadomaso sane sicure e consensuali ,dunque volontarie, e caratterizzate dalla reciproca soddisfazione dei partner che scelgono tale forma di rapporto che deve essere volto ad un "bi-direzionale" interesse. basate sull'imposizione di sofferenze fisiche o mentali su un partner. Questo sito lo ribadisco di nuovo tratterà del bdsm solo relativamente alle pratiche e ai giochi erotici sicuri, sani e consensuali. In nessun caso il termine Sadomaso in questo sito sarà riferito all'accezione violenta e non consensuale che è da questo sito condannata come qualsiasi altro atto o azione non consensuale.
Praticare Sadomaso è una scelta libera della slave che decide altrettanto liberamente (e senza alcun condizionamento su tale scelta) di appartenere al Padrone a cui cedere il controllo del proprio corpo e della propria mente .
L E R E G O L E D E L B D S M
Le
regole basilari e necessarie del bdsm sono sintetizzate nella sigla
acronimo SSC:
S: Sano - S: Sicuro - C: Consensuale Affinchè tali regole possano essere rispettate e la dominazione psicologica e fisica possa essere totale ma consensuale vengono utilizzati nell'ambito dei rapporti Bdsm alcuni strumenti di sicurezza: L'uso della "safe word" (o "parola di sicurezza"): che da la possibilità al partner passivo di interrompere la sessione sadomaso in qualsiasi momento (ma anche al Padrone di spingersi oltre limiti personali in modo del tutto sicuro). L'uso di un "contratto" tra i due Partner che stabilisca i termini del loro rapporto , dei compiti e dei doveri e diritti reciproci o meno.
Se vuoi vedere un esempio di contratto BDSM:CLICCA QUI
L'intelligenza delle persone: Per quanto gli aspetti precedenti siano importanti ciò che realmente garantisce la serietà delle dinamiche , la sicurezza delle pratiche e la possibilità che il BDSM sia (come deve essere) la manifestazione di una parte della propria essenza attraverso sessioni sadomaso e pratiche inerenti al rapporto di dominazione e sottomissione nell'ambito di un rapporto di appartenenza. Tutto ciò renderà possibile la reciproca soddisfazione nella manifestazione libera dei propri giochi e delle proprie fantasie nell'ambito di un rapporto bi-direzionale nei confini del quale è possibile la totale manifestazione di se lasciandosi andare oltre i confini che socialmente potrebbero costituire talvolta un limite invalicabile.


I L MIO R A P P O R T O B D S M
Il "Rapporto Master-slave" è l'aspetto più pregnante per chi vuole comprendere chi (o cosa sia) un Master o una slave.
Dei molti aspetti che caratterizzano il rapportarsi di un Master e una slave quali possono essere il BDSM, le sessioni , il gioco, l'affetto , la dipendenza , la devozione ,l'appartenenza,la responsabilità, l'abbandono, la guida, è sicuramente l'essenza del rapporto l'aspetto necessario e imprescindibile per comprendere il perchè tutti gli aspetti su elencati (e che pure appaiono vette altissime) siano in realtà solo appendici ,o manifestazioni di un "RAPPORTO" molto più profondo che si completa e si sostanzia nella relazione tra un Padrone e la sua schiava.
Un Master e la sua slave nella consapevolezza di iniziare tale rapporto accettano di iniziare un percorso.
Tale percorso ,spesso molto complesso, ha come scopo giungere alla completa capacità del Master e della slave di esprimere le proprie rispettive essenze non solo all'interno del proprio rapporto ma nei confronti di tutto il mondo con le sue varie vicende.
La slave nel decidere di appartenere totalmente al suo Master e nello scegliere di essergli sempre devota decide di porre la sua persona,il suo corpo, e la sua mente nelle mani di colui che si impegnerà a farla crescere nella sua capacità di esprimere ciò che è, attraverso i percorsi che il Master sceglierà autonomamente(ed autorevolmente) e farà seguire alla sua slave.
La slave troverà nel suo Master la sicurezza come il Master troverà nella slave la persona capace di farlo esprimere.
Indipendentemente dalle loro individualità il Master e la slave saranno insieme una entità inattaccabile da alcuno e da alcuna avversità esterna. Un Master e la sua slave all'interno del loro rapporto cancellano ogni inibizione e timidezza, allo scopo di raggiungere con l'intimità connaturata ad un rapporto così profondo la possibilità di poter comunicare all'altro qualsiasi aspetto di se e al punto da rendere non più necessaria qualunque forma di finzione omissione o bugia...
... un rapporto bdsm è come un continuo confessionale dalle mura spesse in cui non esiste segreto al suo interno, e da cui nulla trapela o si lascia contaminare dal mondo esterno al rapporto BDSM.
Questo è il sogno di un vero Master.
Un sogno che si realizza e si manifesta attraverso il BDSM, le sessioni , il gioco, l'affetto , la dipendenza , la devozione ,l'appartenenza,la responsabilità, l'abbandono,
(di cui parlerò in altre parti del sito) ma che si sostanzia in una profondità difficilmente descrivibile per chi non la sente nel profondo della propria anima. Una slave troverà sempre nel suo Master un rifugio dal mondo qualora vorrà rifugiarsi e uno sprone ad affrontarlo quando il Master la porterà ad affrontarlo a viso aperto. La slave troverà nel Master la persona cui confidare tutto, dai suoi più grandi segreti,alle sue più grandi delusioni,dai suoi problemi ai suoi errori ,dalle sue aspettative ai suoi desideri più nascosti,dalle sue perversioni inespresse ai suoi sogni inconfessabili, e il Master provvederà a far vivere tutto ciò ,e avendo avendo cura di lei, la farà vivere ,superare i problemi ,le paure gli errori e realizzare i sogni,i desideri, le perversioni: in tutto ciò saranno INSIEME,un Master e una slave,un'unica entità.
LUOGHI COMUNI...
Master e slave presi da soli sono poco più che parole. Ma rispetto al loro RAPPORTO diventano importanti unici e oserei dire magici. NON tutti i Master sono persone sicure di se ,non tutti sono intelligenti,non tutti sono seri...
...un Master vero è e deve essere sensibile (e non insensibile come credono gli "pseudo-Master"), perchè un Master è una persona normale (e ce ne sono di serie e meno serie ,intelligenti e meno intelligenti...) solo con una spiccata sensibilità e un'essenza indirizzata ad una differente manifestazione d'amore che si crea attraverso l'appartenenza totale.
...E NON COMUNI RIMEDI
L'attesa può uccidere la ricerca della felicità (ovvero la ricerca di se).
Lo scopo del mio impegno nel web e fuori,nel mio sito e nella vita, è proprio nel far vedere alle persone ed a me stesso, che il Mondo BDSM non è qualcosa di cui aver paura.
Nel rispetto di altre idee (alcune condivisibili ,altre meno , altre ancora a mio parere addirittura pericolose e ipocrite), e dei pensieri altrui , tengo a consigliare chiunque legga il mio sito di non considerare questa mia visione del bdsm come universale : altre persone possono avere idee diverse del bdsm e alcune (le meno corrette) possono nascondersi dietro concetti vicini a quelli che io illustro per raggiungere scopi meno profondi e sani. Pertanto (anche per l'esperienza passata) vi invito a non leggere queste pagine per poi cercare di realizzare quanto avete letto qui con persone che probabilmente avrebbero idee e concetti diversi anche degli stessi termini che io utilizzo qui in riferimento alla mia personale e unica idea del bdsm. COSA E' IL BDSM Il miglior modo per definire cosa sia il BDSM,e l’insieme dei rapporti erotici fondati sulla attribuzione libera , volontaria ed autonoma di un ruolo dominante ad uno dei partner e un ruolo “sottomesso” all’altro, è senza dubbio stabilire dapprima cosa non sia il BDSM . E’ infatti indispensabile sfatare molti dei falsi miti che circondano una delle pratiche erotiche in maggiore ascesa nel panorama europeo e mondiale, e che solo in Italia conta tantissimi praticanti . In primo luogo bisogna nettamente distinguere il bdsm , dal sadomaso inteso in senso clinico. Se è vero infatti che nell’acronimo “B.D.S.M.” le lettere “S” ed “M” indicano rispettivamente “sadismo” e “masochismo” (mentre la B e la D si riferiscono ai termini Bondage e Dominazione) , bisogna assolutamente considerare che l’accezione di questa terminologia non si riferisce in nessun caso al sadomasochismo clinico, identificato come disturbo psichiatrico o parafilia e come tale trattato ,e trattabile, esclusivamente in ambito medico. Il BDSM , si distingue e distanzia nettamente dal sadomasochismo clinico in primo luogo per la natura consensuale del primo rispetto al secondo, e soprattutto dalla natura di totale sicurezza e controllo delle pratiche messe in atto nell’ambito di un rapporto bdsm,laddove invece ,nel sadomasochismo clinico (e patologico) queste sfuggono al controllo di uno o entrambi i soggetti invadendo tutte le sfere del comportamento come manifestazione di un disagio che può portare a comportamenti pericolosamente ingestibili. Al fine di tenersi ben lontani dalla patologia , molti tra i praticanti bdsm osservano un codice di regolamentazione espresso dalle tre lettere S S C , che identifica un rapporto all’interno del quale siano ammesse e praticate esclusivamente tecniche sane sicure e consensuali . Per garantire l’effettivo rispetto di tali principi e la partecipazione effettivamente volontaria e consensuale ad ogni azione o pratica all’interno di questo rapporto viene convenzionalmente stabilita una parola (chiamata “safeword”) , che il soggetto avente ruolo “sottomesso” può pronunciare in qualsiasi momento al fine di interrompere la “sessione di gioco”. Questa prassi, insieme alla libera scelta del ruolo da attribuirsi ,e alla volontaria e palese manifestazione di intraprendere tale rapporto portano ad un’altra fondamentale caratteristica del bdsm inteso come pratica erotica , o preferenza sessuale: la reciproca soddisfazione morale di entrambi i partner,scopo finale del bdsm. Al fine di raggiungere tale scopo , i partner bdsm , decidono volontariamente e senza alcun condizionamento implicito o esplicito di uno sull’altro a intraprendere quello che può essere definito un serio gioco di ruolo, le cui regole però non devono mai sostituire o infrangere, secondo il parere di chi scrive questo articolo , le regole del buon senso e delle norme e leggi vigenti. Quello che è definito infatti il “mondo del bdsm” non deve in alcun caso essere considerato qualcosa di estraneo o superiore al mondo reale ma semplicemente uno strumento di relazione all’interno di esso,come invece spesso accade a causa di taluni soggetti che più o meno volontariamente, ignorano (o più pericolosamente infrangono) le regole sopra citate del bdsm SSC utilizzandone taluni messaggi mistificandone il significato. Qualsiasi soggetto rivendichi per il semplice suo auto-attribuirsi la qualifica di un ruolo di “Master” o “Padrone” la prerogativa di essere superiore ad un altro soggetto commette un errore estraneo alla mentalità bdsm. Chiunque pratichi violenza , o atti non consensuali, o non sicuri per la salute umana , o chiunque tenti di plagiare qualsiasi altro essere umano,o semplicemente tendi ad isolarlo dalle proprie amicizie,e dalla possibilità di un confronto con altri, per portarlo a comportarsi secondo il proprio volere , o chiunque da solo si definisca dominante per natura e per questo si arroghi un qualsiasi diritto su un’altra persona non sta praticando bdsm. Solitamente tali soggetti , se riconosciuti , vengono allontanati all’interno delle comunità bdsm più vicine alle regole del SSC. E buona prassi invece per quanti si avvicinano al mondo del bdsm soli e disinformati , di cercare sempre ,e soprattutto nella fase di conoscenza di questo mondo, un confronto dialettico con più persone differenti , magari riconosciute come attendibili , in modo da conoscere prima di decidere liberamente se iniziare questo tipo di relazione o rapporto ,e imparare a riconoscere e distinguere chi realmente si ispira ai principi che fondano il bdsm ,da chi li usa semplicemente per sfogare pericolosamente le proprie repressioni . La pratica del bdsm è infatti (e dovrebbe sempre essere) una scelta non solo totalmente consensuale ma anche presa in modo libero da qualsiasi condizionamento fisico o psicologico. Non è il soggetto che assume il ruolo dominante che ha il diritto di scegliere di iniziare questo gioco, ma ciascun partner ha il diritto di decidere liberamente e consapevolmente (in modo informato) di iniziare questo tipo di relazione , e di portarla avanti fino a che desidera che questa continui ( ecco di nuovo spiegata la necessità della safeword). Definito cosa sia il bdsm non resta che spiegarne le dinamiche relazionali che lo animano. Il bdsm nasce infatti come strumento …



D E F N I Z I O N E DI B D S M Il Bdsm è nella concezione comune del termine, l'insieme delle pratiche erotiche
Si distingue (come detto) nettamente dal sadomaso inteso in senso clinico in quanto è il bdsm sostanziato da pratiche sadomaso sane sicure e consensuali ,dunque volontarie, e caratterizzate dalla reciproca soddisfazione dei partner che scelgono tale forma di rapporto che deve essere volto ad un "bi-direzionale" interesse. basate sull'imposizione di sofferenze fisiche o mentali su un partner. Questo sito lo ribadisco di nuovo tratterà del bdsm solo relativamente alle pratiche e ai giochi erotici sicuri, sani e consensuali. In nessun caso il termine Sadomaso in questo sito sarà riferito all'accezione violenta e non consensuale che è da questo sito condannata come qualsiasi altro atto o azione non consensuale.
Praticare Sadomaso è una scelta libera della slave che decide altrettanto liberamente (e senza alcun condizionamento su tale scelta) di appartenere al Padrone a cui cedere il controllo del proprio corpo e della propria mente .
L E R E G O L E D E L B D S M

S: Sano - S: Sicuro - C: Consensuale Affinchè tali regole possano essere rispettate e la dominazione psicologica e fisica possa essere totale ma consensuale vengono utilizzati nell'ambito dei rapporti Bdsm alcuni strumenti di sicurezza: L'uso della "safe word" (o "parola di sicurezza"): che da la possibilità al partner passivo di interrompere la sessione sadomaso in qualsiasi momento (ma anche al Padrone di spingersi oltre limiti personali in modo del tutto sicuro). L'uso di un "contratto" tra i due Partner che stabilisca i termini del loro rapporto , dei compiti e dei doveri e diritti reciproci o meno.
Se vuoi vedere un esempio di contratto BDSM:CLICCA QUI
L'intelligenza delle persone: Per quanto gli aspetti precedenti siano importanti ciò che realmente garantisce la serietà delle dinamiche , la sicurezza delle pratiche e la possibilità che il BDSM sia (come deve essere) la manifestazione di una parte della propria essenza attraverso sessioni sadomaso e pratiche inerenti al rapporto di dominazione e sottomissione nell'ambito di un rapporto di appartenenza. Tutto ciò renderà possibile la reciproca soddisfazione nella manifestazione libera dei propri giochi e delle proprie fantasie nell'ambito di un rapporto bi-direzionale nei confini del quale è possibile la totale manifestazione di se lasciandosi andare oltre i confini che socialmente potrebbero costituire talvolta un limite invalicabile.


I L MIO R A P P O R T O B D S M

Il "Rapporto Master-slave" è l'aspetto più pregnante per chi vuole comprendere chi (o cosa sia) un Master o una slave.
Dei molti aspetti che caratterizzano il rapportarsi di un Master e una slave quali possono essere il BDSM, le sessioni , il gioco, l'affetto , la dipendenza , la devozione ,l'appartenenza,la responsabilità, l'abbandono, la guida, è sicuramente l'essenza del rapporto l'aspetto necessario e imprescindibile per comprendere il perchè tutti gli aspetti su elencati (e che pure appaiono vette altissime) siano in realtà solo appendici ,o manifestazioni di un "RAPPORTO" molto più profondo che si completa e si sostanzia nella relazione tra un Padrone e la sua schiava.
Un Master e la sua slave nella consapevolezza di iniziare tale rapporto accettano di iniziare un percorso.
Tale percorso ,spesso molto complesso, ha come scopo giungere alla completa capacità del Master e della slave di esprimere le proprie rispettive essenze non solo all'interno del proprio rapporto ma nei confronti di tutto il mondo con le sue varie vicende.
La slave nel decidere di appartenere totalmente al suo Master e nello scegliere di essergli sempre devota decide di porre la sua persona,il suo corpo, e la sua mente nelle mani di colui che si impegnerà a farla crescere nella sua capacità di esprimere ciò che è, attraverso i percorsi che il Master sceglierà autonomamente(ed autorevolmente) e farà seguire alla sua slave.
La slave troverà nel suo Master la sicurezza come il Master troverà nella slave la persona capace di farlo esprimere.
Indipendentemente dalle loro individualità il Master e la slave saranno insieme una entità inattaccabile da alcuno e da alcuna avversità esterna. Un Master e la sua slave all'interno del loro rapporto cancellano ogni inibizione e timidezza, allo scopo di raggiungere con l'intimità connaturata ad un rapporto così profondo la possibilità di poter comunicare all'altro qualsiasi aspetto di se e al punto da rendere non più necessaria qualunque forma di finzione omissione o bugia...
... un rapporto bdsm è come un continuo confessionale dalle mura spesse in cui non esiste segreto al suo interno, e da cui nulla trapela o si lascia contaminare dal mondo esterno al rapporto BDSM.
Questo è il sogno di un vero Master.
Un sogno che si realizza e si manifesta attraverso il BDSM, le sessioni , il gioco, l'affetto , la dipendenza , la devozione ,l'appartenenza,la responsabilità, l'abbandono,
(di cui parlerò in altre parti del sito) ma che si sostanzia in una profondità difficilmente descrivibile per chi non la sente nel profondo della propria anima. Una slave troverà sempre nel suo Master un rifugio dal mondo qualora vorrà rifugiarsi e uno sprone ad affrontarlo quando il Master la porterà ad affrontarlo a viso aperto. La slave troverà nel Master la persona cui confidare tutto, dai suoi più grandi segreti,alle sue più grandi delusioni,dai suoi problemi ai suoi errori ,dalle sue aspettative ai suoi desideri più nascosti,dalle sue perversioni inespresse ai suoi sogni inconfessabili, e il Master provvederà a far vivere tutto ciò ,e avendo avendo cura di lei, la farà vivere ,superare i problemi ,le paure gli errori e realizzare i sogni,i desideri, le perversioni: in tutto ciò saranno INSIEME,un Master e una slave,un'unica entità.
LUOGHI COMUNI...
Master e slave presi da soli sono poco più che parole. Ma rispetto al loro RAPPORTO diventano importanti unici e oserei dire magici. NON tutti i Master sono persone sicure di se ,non tutti sono intelligenti,non tutti sono seri...
...un Master vero è e deve essere sensibile (e non insensibile come credono gli "pseudo-Master"), perchè un Master è una persona normale (e ce ne sono di serie e meno serie ,intelligenti e meno intelligenti...) solo con una spiccata sensibilità e un'essenza indirizzata ad una differente manifestazione d'amore che si crea attraverso l'appartenenza totale.
...E NON COMUNI RIMEDI
L'attesa può uccidere la ricerca della felicità (ovvero la ricerca di se).
Lo scopo del mio impegno nel web e fuori,nel mio sito e nella vita, è proprio nel far vedere alle persone ed a me stesso, che il Mondo BDSM non è qualcosa di cui aver paura.
L'unica
cosa di cui bisogna aver paura è l'incapacità di
vivere e condividere le proprie emozioni e il BDSM (se si
sente o percepisce questa essenza ) è uno strumento
potentissimo per far vivere le emozioni ( e dunque le persone
che le vivono) ,per cui non qualcosa da temere ma da osservare e
capire.














